sabato 9 settembre 2017

George Clooney “papà” di un profugo iracheno: "Io e Amal l'abbiamo accolto a casa prima dei gemelli"



George Clooney non si smentisce mai. Conosciuto in tutto il mondo (anche) per il suo impegno umanitario, l’attore statunitense ha dimostrato ancora una volta di possedere un cuore d’oro. L’interprete di Ocean’s Eleven ha infatti raccontato di aver accolto nella sua abitazione del Kentucky un profugo minorenne iracheno.
Il fatto, come spiegato dal buon George, è accaduto precedentemente alla nascita di Ella e Alexander, i due gemelli che il divo ha avuto dall’altrettanto sensibilissima moglie Amal Alamuddin, e ora il giovane iracheno, appartenente alla minoranza yazida, perseguitata dall’Isis, studia all’Università di Chicago.
Conclusasi con il lieto fine, la fuga del minorenne verso gli Stati Uniti era cominciata con un drammatico episodio, l’assalto di un gruppo di jihadisti, resisi poi responsabili dell’uccisione dei due conducenti, ad un autobus della speranza diretto a Mosul. “Lui - ha raccontato Clooney - è riuscito a sopravvivere e ad arrivare in America superando tutti i controlli”. 

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